Intervista a Paolo Tartaglia, un appassionato della Re Boat Roma Race, che parteciperà per il quinto anno consecutivo.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare un altro Capitano dell’Ambiente, che con il Suo Green Team, è un grande appassionato della Re Boat Roma Race: ha infatti già partecipato alle quattro edizioni precedenti e si propone di partecipare anche quest’anno: stiamo parlando di Paolo Tartaglia. Ciao Paolo. Allora…
Da quanti membri è stato ed è formato il vostro Green Team?
Il nucleo base della squadra è sempre stata la mia famiglia con mia moglie Renata e i miei figli Diana ed Enzo, ma via via abbiamo avuto l’inserimento del mio collega Alessio e del mio amico Mauro.

Quali sono stati i nomi delle imbarcazioni riciclate?
Il primo anno abbiamo partecipato con un’imbarcazione che voleva ricordare un CIGNO che vola sull’acqua; il successivo con una struttura futuristica sostenuta da una scala da cantiere, con il nome di LAVORI IN CORSO; successivamente con un simpatico CUCCIOLINO costruito quasi del tutto da boccioni in plastica; poi con un improbabile GALEONE dal precario equilibrio; ed infine con RARI RECICLANTES.
Ci tengo a menzionare il fatto che in questa ultima edizione la squadra si è divisa dando vita ad altri due Green Team con le loro imbarcazioni: RECICLANTES 2.0, giunto secondo sul traguardo e RECICLATTE, con  una sorprendente imbarcazione fatta coi cartoni del latte.

Quali ricordi ha della manifestazione?
Ormai mi sento un veterano della manifestazione e di ricordi ne avrei tanti. Ma la cosa più che mi colpisce è l’entusiasmo sia degli organizzatori che dei partecipanti.
La Re Boat Roma Race sembra essere la dimostrazione che un’idea “impossibile” possa veramente realizzarsi se ci si crede fortemente: navigare utilizzando scarti e rifiuti…! “ Rendere l’ambiente migliore con il nostro comportamento”.

Si è divertito?
Si. Sicuramente per me la parte più divertente è quella di progettazione e realizzazione dell’imbarcazione. Trovare i tempi e gli spazi per la progettazione e la costruzione, nonché coordinarsi con i componenti del team che è determinante per la buona riuscita… e naturalmente il divertimento.
Ma la cosa più bella è quando ti accorgi che il tuo pazzo progetto… galleggia! Poi il giorno della gara è una vera festa.
Credo che chi mi conosce, cerchi di evitarmi, per non essere costretto ad aiutarmi con legature avvitamenti incollaggi o trasporto materiali. In realtà la Re Boat Roma Race può essere un’esperienza molto utile e divertente per tutti: basta essere affiatati ed appassionati costruttori e navigatori. Poi se c’è un pizzico di follia è meglio.

Quale consigli vuole dare per migliorare l’evento?
Per me l’evento va benissimo così, credo che gli organizzatori abbiano sempre fatto il massimo per la buona riuscita. Poi se qualcuno ha voglia di starmi a sentire per circa un’ora… qualche idea folle ed incosciente potrei anche avercela. Grazie Paolo. Buon riciclo a Te e a tutta la Tua famiglia. E noi con questa intervista invitiamo tutti a partecipare con il proprio Green Team, dando sfogo fantasia e  creatività e lanciando la sfida gli altri eco-equipaggi che parteciperanno a Settembre nel lago del parco centrale dell’Eur alla Roma Re Boat Race.
Vi aspettiamo più creativi che mai!

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