L’Italia del riciclo 2017: Convegno presso Spazio Eventi

Il convegno sulla sostenibilità ambientale presentato da Fise Unire e Fondazione per lo Sviluppo SostenibileIl convegno l’ “Italia del riciclo 2017” (ormai giunta all’ VIII Edizione) realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Fise Unire è stato presentato il 14 dicembre dalle ore 9 presso la sala nazionale “Spazio Eventi”, via Palermo 10 Roma.
Ad introdurre l’argomento sui rifiuti e sulla sostenibilità il presidente della Fise Unire Andrea Fluttuero.
L’ Italia del Riciclo 2017 dedica un approfondimento e una riflessione sui cambiamenti intervenuti nel mondo del riciclo e delle imprese che in esse operano da 20 anni a questa parte e soprattutto sulle dinamiche europee; tutti questi approfondimenti sono il frutto di una ricerca svolta da Ecocerved.
Alcuni consorzi proprio per celebrare questi “20 anni” hanno riflettuto sull’evoluzione del sistema e sulle prospettive future.

L’ edizione del 2017 riveste grande importanza perché fa riferimento ai 20 anni passati, quindi alla nascita e alla crescita di un tessuto imprenditoriale che nel tempo è divenuto industriale e che ha portato il nostro Paese a livelli di eccellenza nel riciclaggio dei rifiuti.

Inoltre si da molta importanza al rilancio delle politiche di gestione dei rifiuti che ha come obiettivo quello di una maggiore circolarità delle risorse.

Molti sono stati gli interventi durante il convegno, tra questi Simona Bonafè (Parlamentare Europeo), Alberto Cirio (Parlamentare Europeo di Forza Italia), Rosanna Laraia (Direttore del centro Nazionale per il ciclo dei rifiuti) e Massimo de Rosa (Movimento 5 stelle) che ha fatto riferimento all’economia in Italia, in particolare ha voluto precisare che fare economia nel nostro paese non vuol dire distruggere l’ambiente, ha accennato i vari problemi e cosa bisognerebbe evitare.

Tra le proposte legislative troviamo: l’obiettivo di riciclaggio a livello UE pari al 65% per i rifiuti urbani entro il 2030; percentuale massima di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani pari al 10% dei rifiuti prodotti entro il 2030.
Tra le azioni proposte invece: divieto di collocamento in discarica e il rafforzamento della collaborazione con gli Stati membri per migliorare la gestione dei rifiuti.

 

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