Orange Fiber: il tessuto agrumato sostenibile

La nuova rubrica di Re Boat Roma Race parla di Green EnergyA tutti i ricicloti!
Da oggi, in attesa della Re Boat Roma Race, l’evento più folle di fine estate, vogliamo lanciare una rubrica dove parleremo di sostenibilità, materiali riciclabili, soluzioni ecologiche, nuove tecnologie sostenibili e green energy.
Si è stimato, con nostro grande piacere, che oggi la cittadinanza italiana ha molto più a cuore le tematiche ambientali: quasi un italiano su sette fa la raccolta differenziata e circa 30 milioni sono disposti a spendere di più per prodotti ecosostenibili. Alla luce di queste considerazioni vogliamo sostenere e soprattutto vogliamo tenere informati tutti coloro che ci seguono su tutto ciò che ruota attorno alla sostenibilità.

Cominciamo presentandovi un esempio di chi ha deciso di essere pioniere dell’innovazione sostenibile: questo è il caso di Adriana Santanocito ed Enrica Arena.
Enrica e Adriana sono le creatrici di Orange Fiber, un nuovo tessuto derivato dalle arance. Un’idea nata così per caso ha portato queste due amiche a fondare una Start Up innovativa che ha interessato il business sostenibile. 

L’idea è nata come ricerca di un materiale innovativo e sostenibile da proporre nel campo della moda ma si è rivelata molto più di questo; Orange Fiber oggi si propone di risolvere anche un grosso problema: lo smaltimento degli scarti nell’industria agrumicola. Oltre 700 tonnellate di rifiuti annui che mettono in crisi questo settore sembrano aver trovato una sistemazione ingegnosa che potrebbe essere la soluzione al problema.  

Il progetto Orange Fiber trasforma gli scarti industriali delle arance e attraverso le nanotecnologie estrae la cellulosa da cui si ricava un filato di acetato che misto alla seta dà vita ad un nuovo tessuto.
Inoltre, le nuove tecnologie permettono di incapsulare l’olio essenziale di agrumi e di fissarlo nei tessuti; questo processo comporta il rilascio graduale di vitamine sulla pelle rendendo Orange Fiber non solo un’invenzione innovativa ma anche funzionale al benessere del consumatore.

L’iniziativa vanta già una serie di premi e riconoscimenti: dal Working Capital di Catania ad Alimenta2Talent, dal Premio Gaetano Marzotto, fino al New York Stock Exchange.
Dopo aver depositato il brevetto, nell’autunno 2012, hanno partecipato ad Expo2015 all’interno del quale hanno vinto il Changemakers for Expo e adesso stanno lavorando a delle collezioni uniche.

Ci auguriamo che questo progetto possa proseguire la scalata al successo e vogliamo incoraggiare tanti altri a seguire la scia della sostenibilità.
Questa è la dimostrazione che una voce può fare la differenza e deve farla, senza dover andar via da casa.

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